Brani corti, con ritornelli immediati, melodie e testi minimali.
Un songwriting che si rifà alla musica folk degli anni sessanta, ricco di suoni inconsueti ed arrangiamenti variegati, dove il gioco e la malinconia sanno fondersi per convivere.
Un ponte tra la musica dell’infanzia, fatto di strumenti giocattolo ed un certo pop antico, fatto di arrangiamenti ben scritti e ripartiti tra fiati, archi e strumenti canonici.
I LE-LI hanno fin’ora pubblicato l’ep “Music is not for Grownups”(2008) e l’album “my life on a pear tree” (2010) scritto ed arrangiato in collaborazione con Alessandro Grazian.
È previsto per maggio 2011 un nuovo album dal titolo “Black”.
Per questo secondo album, come già da tempo accadeva per i concerti, il duo si avvale della preziosa collaborazione di Andrea Bergamin ed Elia Dalla Casa.
Dal vivo Leli canta e suona la sua chitarra acustica, John, come un Buskers da strada, suona contemporaneamente grancassa, charleston e banjo, concentrandosi, per i brani più movimentati, esclusivamente sulla batteria. Andrea suona clarinetto, melodica, toy piano, organetto e tastiere vintage mentre Elia suona sax baritono.
ESTRATTI DI RECENSIONI:
"un disco dalle potenzialità davvero enormi. delizioso." (ROCKERILLA)
"tutto molto immediato e fresco, semplice ma curato nei minimi particolari, e arrangiato con gusto." (RUMORE)
"immaginate un’allieva di isobel campbell meno schiava di se stessa e non andrete lontani dalla verità." (BLOW UP)
"un album pregevole e ricco di sorprese." (MUCCHIO)
"un ponte tra la musica dell'infanzia, fatto di strumenti giocattolo ed un certo pop antico, arrangiamenti ben scritti e ripartiti tra fiati, archi e strumenti canonici, e uno sguardo agrodolce sul presente." (ROLLING STONE)
"ha mescolato folk e pop in maniera soave e creativa ed ha allestito un gioiellino d’equilibrio e grazia." (BUSCADERO)
"questo disco giocoso, allegro e naif, ha il potere di raddrizzare una giornata storta, perchè porta la Primavera anche dove non c'è." (FREAKOUT)
"un piccolo gioiello di folk pop italiano." (STORIA DELLA MUSICA)
"38 minuti e 45 secondi di pura fantasia trasportata sul pentagramma." (WHIPART)
"capace di stupire per semplicità, delicatezza e buon gusto." (LOST HIGHWAYS)