Alle spalle un centinaio di date e un album che non ha lasciato indifferenti: una nuova alchimia di folk, rock e canzone d’autore, capace di evocare un’atmosfera fuori dal tempo. Intrecci di parole a creare situazioni sospese, intime ma sempre legate ad una realtà che non viene mai tralasciata. Racconti che si snodano attraverso abbandoni e ripartenze, in un caleidoscopio di emozioni che non può che coinvolgere e trascinare. Un concerto insieme vicino e distante, sanguigno e raffinato, in cui Ettore Giuradei mette il proprio istrionismo al servizio dell’accompagnamento, minimale eppure pieno ed avvolgente, di Marco Giuradei. A cavallo tra tradizione e rinnovamento, Giuradei promette di lasciare un segno importante nella nuova canzone d’autore italiana.
Ettore Giuradei lavora dal 2001 come attore per la compagnia Teatro Distratto con la quale mette in scena diversi spettacoli di Teatro comico/gestuale. Nel 2004 inizia a lavorare, sugli arrangiamenti delle canzoni che finiranno nel primo disco. Nel 2006 esce "Panciastorie", per Mizar Records/Audioglobe, che vince nello stesso anno il Premio Nuova Canzone d'Autore al M.E.I. di Faenza e arriva in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006.
Prima di partire per il tour ritira il Premio Imperdibili di Bielle a Milano dove ha la fortuna di conoscere Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, con il quale inizia uno scambio artistico-culinario molto interessante.
Partecipa a Sanremo Off e vince il Premio 25 Aprile a Latina con il brano "La Zingara".
A settembre debutta con lo spettacolo comico/surreale "CabaretGodot" pensato e costruito insieme a Michele Beltrami con la partecipazione musicale di Marco Giuradei.
Dopo un anno di concerti e 7 mesi di prove ad ottobre 2007 inizia le registrazioni del secondo album "Era che cosÏ" per Mizar Records/Novunque.
“Era che così” esce a marzo 2008 seguito da un tour di 80 date, metà delle quali come apertura dei concerti di Cisco. L’album e il live hanno un buon riscontro di pubblico tanto che, a novembre 2008, Ettore viene invitato come ospite al Premio Tenco e vince il premio “MEI d’autore” al MEI 2008.
A fine anno gira il videoclip del brano “La Zingara” con la regia di Davide Franzoni, che inizia ad essere trasmesso dalle maggiori emittenti nazionali a gennaio 2009.
"La Zingara" è stato in rotazione su ben 400 radio. Sono state fatte una 50ina di interviste e le richieste di concerti per tutto il 2009 sono incessanti, anche perché Ettore e la sua formidabile band danno vita ad uno spettacolo pieno di energia, ironia ed intensità.
A dicembre 2009 è ospite al Premio Ciampi ed a febbraio 2010 al Premio sotto il cielo di Fred dedicato a Fred Buscaglione.
Il tour di “Era che Così” si conclude a Dicembre 2009. Nei mesi invernali del 2010 Ettore lavorerà al prossimo disco.
Si vociferà che la produzione artistica verrà affidata a mano molto esperta, già con De Andrè, Finardi, Pacifico…
Non fatevi mancare un concerto di un artista che è stato definito “il nuovo Jannacci” ma che è molto più rock!!!
RASSEGNA STAMPA
Commento di Cisco Bellotti - dicembre 06
"Ettore Giuradei e’ un songwriter moderno, e con suo fratello Marco Giuradei al piano, danno vita anche a spettacoli acustici in duo, pieni di fascino e musicalità!"
Recensione di Mario Panzeri - da ROCKIT – agosto 07
Comicità, cantautorato, filastrocche e improvvisazione. Giuradei presenta alcuni pezzi del suo vecchio "Panciastorie" (Mizar records) e qualche brano nuovo. Raccoglie applausi, regala un po' di magia.
Recensione di Fabrizio Galassi - KATAWEB MUSICA – 22/07/2008
Finalmente i giovani autori riescono a uscire dal luogo comune dei testi alla vecchia maniera, quelli che hanno decretato il successo di Guccini, DeGregori o Ciampi.
Recensione di Marco Villa - da ROCKIT – 14/04/2008
Ancora cantautorato? Sì, ancora cantautorato. Ma un cantautorato che sbraca, piange, sanguina, emoziona.
Recensione di Luca Barachetti- da MUSICBOOM – 28/03/2008
Giuradei ha talento e inventiva, si appella a nomi importanti del cantautorato dentro e fuori l’Italia e ne ruba l’essenza, manipolandola secondo il suo immaginario di autore dalla vena surreale e ironicamente maledetta, nella quale teatro, cabaret e letteratura scompaginante si amalgamano alla meglio.
Recensione di Alessia Cassani – L’ISOLA CHE NON C’ERA – settembre 2008
Strampalato ed eccentrico, il secondo disco di Ettore Giuradei mischia folk, jazz e canzone d'autore per rivestire con freschezza e agilità dei testi che sembrano filastrocche nonsense.
Recensione di Aurelio Pasini - da FUORI DAL MUCCHIO ON LINE – aprile 2008
“Era che così” ci dimostra di averci sentito giusto nella maniera più eclatante: raggiungendo cioè risultati altrettanto degni di nota partendo però da premesse quasi antitetiche.
Recensione di Massimo Sannella - da MESCALINA – 18/04/2008
Quando dietro le note c’è una sconosciuta quanto geniale scrittura a guidare la mano, nascono album come questo “Era che così”, un disco sincero, strambamente umano, non da grandi scaffali, piuttosto di quella eroica nicchia da attingimento per momenti che reclamano roba buona e fine. Un disco già in odore di una diretta santità alternativa dribblando la canonizzazione d’obbligo.