Dopo 2 anni di assenza dalle scene, torna l’elvetico ed eclettico cantautore Gionata, come sempre offrendo il suo originale punto di vista sulla canzone d’autore e sul pop.
Anche in questo nuovo lavoro, dal titolo Yoga “In nove mosse”, l’attualità viene smascherata in anticipo sui tempi, come fu con il primo successo del 2006 “Vorrei essere la moda”, bissato dal geniale “Niente di giovane dietro una droga”: singoli estratti dall’album “Si può essere un’alba”, che entrarono facilmente in rotazione nei network radiofonici e televisivi anche in fascia alta.
“In nove mosse” ripercorre musicalmente i territori dell’Indie discostandosi sempre più dall’elettronica dei primi album, che tanto dominava anche l’ultimo “Daytona” ed il relativo e dissacrante singolo “E’ poco pop”.
E’ un disco suonato dall’inizio alla fine, fatto sia di artigiana ricerca del dettaglio che di sorprendente spontaneità, trasparente fin dal primo brano (“Happy boy” – che noi ci sentiamo di consigliarvi come singolo), che della spontaneità, virtù in estinzione, se ne fa portavoce.
Colpisce ancora la lucidità con cui Gionata ci parla dell’edonismo imperante e della civiltà dell’immagine in “Tu vali!” ed in “Credo in Disney” e l’originalità e la raffinatezza con cui si affrontano temi come l’amore e l’affetto in “La mia mela” o “Lola”, dove i protagonisti sono più cinematografici che letterari e per questo vittime della velocità e della trasformazione.
Senza tuttavia cercare un trait d’union, ci troviamo di fronte a 9 canzoni che pulsano vita anche prese singolarmente, che possono far cantare, riflettere, ballare, discutere.
Come una canzone moderna dovrebbe essere in grado di fare.
"IN NOVE MOSSE" TOUR
- MER 23 FEB 2011: IL POP CLUB - BRESCIA (+ INTERVISTA LIVE CON RADIO ONDA D'URTO)